Il gruppo degli animatori

Il gruppo animatori dell'oratorio di Pasian di Prato è composto da circa 30 giovani di età compresa tra i 14 e i 27 anni. Si tratta di un gruppo di amici che hanno scelto di dedicare una (corposa!) parte del proprio tempo all'educazione propria e degli altri, seguendo i valori della cristianità.

Cosa significa per un giovane dedicare tempo agli altri? Nel caso del nostro gruppo, il tempo viene dedicato ai bambini e ai ragazzi delle parrocchie, nell'intento di donare loro opportunità di incontro e crescita, utilizzando il linguaggio proprio dei più piccoli: i giochi, l'animazione, la compagnia. Il tutto orchestrato da un giusto mix di entusiasmo, voglia di fare e un fondamentale pizzico di esperienza. Oltre ad un qualcosa in più.

Ma come possiamo noi, giovani di 14-25 anni, avere la presunzione di far crescere dei bambini e ragazzi? No, noi non possiamo far crescere nessuno (questo compito spetta alle famiglie): desideriamo soltanto offrire una occasione per favorire questa crescita. In un senso che, ovviamente, va nella direzione cristiana della vita. "Ovviamente" in quanto l'educazione cristiana costituisce un modello educativo vincente e proprio dell'identità dell'oratorio.

Qualcuno si potrà chiedere: "perchè questi giovani, pur avendo età così varie, riescono ad andare d'accordo e a far fruttare queste loro iniziative?" La risposta deriva dal fatto che un animatore non è tale se non vive in prima persona gli insegnamenti di Gesù Cristo. Questa è forse l'arma in più che hanno a disposizione i ragazzi dell'oratorio Pasian di Prato. Ed è proprio questo che il gruppo animatori desidera promuovere e trasmettere, mediante le attività di oratorio, anche ai più piccoli.

Di che attività si parla?

L'attività principale gestita dal gruppo animatori - congiuntamente con i parroci e i catechisti delle due parrocchie - è l'animazione del sabato pomeriggio, a cui puoi dare un'occhiata approfondita nella pagina apposita. Un'altra attività riguarda il coro dell'oratorio, di cui fanno parte anche ragazzi e ragazze che non fanno animazione al sabato.

Talvolta queste iniziative hanno una eco di livello maggiore, coinvolgendo spesso e volentieri anche le famiglie delle parrocchie: pensiamo soltanto alla ormai tradizonale festa di Natale e alla festa di Carnevale, per non parlare dei "grandi giochi" del Perdòn e della festa finale del catechismo.

Durante l'anno tuttavia ci sono una serie di attività extra-parrocchiali a cui il gruppo animatori partecipa con una certa costanza: ricordiamo infatti appuntamenti quali le veglie diocesane in Cattedrale, la due-giorni con i giovani delle parrocchie della zona pastorale (Passons, Colloredo di Prato, San Giuseppe e circondario, San Paolo, Sant'Osvaldo), le Notti di Nicodemo in Seminario a Castellerio, le lectio e le veglie sempre con la zona pastorale e - perchè no? - appuntamenti "in grande stile" tipo le Giornate Mondiali della Gioventù. Tutti appuntamenti, questi, che ci aiutano a crescere a nostra volta: è vero che siamo animatori, ma come si animano gli animatori stessi? Inoltre non serve essere animatori per partecipare a queste iniziative... l'opportunità è data a tutti, un "posto in macchina" per andare qui o là lo troviamo per tutti! L'elenco completo delle iniziative si può trovare nella pagina del calendario

Quelle che però sono le attività più "grandi" sono quelle estive: il campeggio e vari altri tipi di esperienze. L'organizzazione di una settimana di campeggio per i bambini delle elementari (terza/quarta/quinta), una seconda settimana per i ragazzi delle medie e tipicamente una terza settimana per noi stessi, ma non si escludono novità per i più piccoli. L'impegno messo in campo dal gruppo animatori non è indifferente, in quanto ci sono da conciliare un sacco di esigenze (logistiche, affitto casa, "fare la spesa", cucina, convivenza dei ragazzi per una settimana, animazioni, riflessioni). Tuttavia l'entusiasmo non manca e sembra che i risultati non siano da meno!

Se ci contiamo in 29... allora siamo in 30

Per tenere in piedi tutte le attività di cui sopra si può ben immaginare come tempo ed energie siano risorse preziosissime, per non parlare - purtroppo - della pecunia (a cui provvede la famigerata "cassa oratorio", quasi sempre al verde). Ignorando quest'ultimo particolare, oggettivamente meno rilevante del resto, spesse volte si arriva alla fine di un sabato pomeriggio e ci si accorge che ci si ritrova senza voce, con le gambe indolenzite, stanchi dopo le attività.

Ma chi ce lo fa fare? Semplice: Gesù. Risposta soddisfacente? Forse no... è sempre quella... però è così, a ben pensarci: se non ci fosse una "spinta" che ci proietta oltre alla stanchezza (e talvolta, ahinoi, all'autocompiacimento), non saremmo qui a fare animazione. A fare oratorio. A fare comunità cristiana. Dicevamo poco fa che quello che realmente cerchiamo di proporre ai bambini, ai ragazzi, ai giovani (nonché a noi stessi) non è altro se non un semplice stile di vita. Basato sulla fede cristiana. Quella predicata da Gesù Cristo, l'animatore per eccellenza. E quando si parla di Gesù, checchè se ne dica, si parla di una persona realmente presente, con prove inconfutabili.

Se siamo in ventinove, in realtà siamo in trenta... questa frase è diventata un tormentone in oratorio. E forse non a torto...